Con l'uscita dell'iPad 2021, il tablet entry-level di Apple è giunto alla sua nona generazione. Ma sotto quali aspetti è migliorato? Vale la pena investire in un nuovo acquisto? Mettiamolo a confronto con il suo predecessore.
Test di iPad 2020 e iPad 2021
Il cuore pulsante dell'iPad 2020 è il processore A12 Bionic con Neural Engine. Supportato da 3 GB di RAM, è fino al 40% più veloce rispetto al SoC precedente e garantisce una riduzione dei consumi del 50%. Con uno spessore di 7,5 millimetri e un peso compreso tra 490 e 495 g, a seconda della configurazione, l'iPad di ottava generazione monta un display Retina da 10,2 pollici con una risoluzione di 2160×1620 pixel e una luminosità che raggiunge i 500 nit. Disponibile nei tagli di memoria da 32 e 128 GB, ha una fotocamera posteriore da 8 MP con apertura ƒ/2.4 e una camera frontale FaceTime HD da 1,2 MP. La batteria, da 32,4 Wh, garantisce fino a 10 ore di navigazione in Wi‑Fi o riproduzione video.
Simile per design, peso e autonomia, l'iPad 2021 si affida al performante A13 Bionic che, rispetto alla generazione precedente, offre un incremento delle performance del 20% e fino al 40% di consumi in meno. La memoria interna raddoppia, salendo a 64 e 256 GB. Il display, identico per dimensioni e risoluzione all'iPad 2020, si avvantaggia della tecnologia True Tone, che regola la temperatura del colore a seconda delle condizioni di luminosità ambientale. Se la camera posteriore è la stessa del suo predecessore, quella frontale ha sicuramente una marcia in più: l'adozione di un obiettivo ultra-grandangolare, con ampiezza di campo di 122° e un sensore da 12 MP, garantisce selfie sempre perfetti e consente di registrare video HD 1080p fino a 60 fps.



