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Lo sapevate? L'Europa vuole diventare il primo continente neutrale dal punto di vista climatico.

rebuy Team - 28/03/2023

La transizione ecologica e il Green Deal sono, ultimamente, argomenti sempre più discussi sia dalla politica che tra i cittadini. Ma cosa si intende davvero con neutralità climatica?

L'Europa verso la neutralità climatica

La transizione ecologica e il Green Deal sono, ultimamente, argomenti sempre più discussi sia dalla politica che tra i cittadini. Ma cosa si intende davvero con neutralità climatica?

Sommario

  • 5 fatti sugli obiettivi di neutralità climatica dell'UE

  • Un'Europa più verde è un'Europa inclusiva

  • Il Green Deal: raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050

  • La neutralità climatica consiste nell'emettere di meno e assorbire di più

  • Cosa c'è da sapere sulla sostenibilità

  • Cosa significa Europa sostenibile?

L'Europa verso la neutralità climatica

5 fatti sugli obiettivi di neutralità climatica dell'UE

Con il Green Deal l'Europa si avvia verso la neutralità climatica. Un passo indispensabile per limitare l'impatto dei cambiamenti del clima sul Pianeta, che richiederà grande impegno da parte di tutti gli Stati Membri e dei cittadini. C'è da aggiungere che il Green Deal è stato scritto e approvato con un occhio di riguardo anche per l'economia sostenibile. Ma cosa significano davvero termini come "neutralità climatica", "sostenibilità" ed "economia sostenibile"? Quali sono i cambiamenti e le sfide che dovremo affrontare come continente nei prossimi anni? E quali saranno i benefici, anche economici, oltre a quelli climatici? In questo articolo, lo scoprirai: esamineremo 5 fatti importanti sugli obiettivi dell'Unione Europea nei prossimi anni.

Un'Europa più verde è un'Europa inclusiva

La transizione ecologica, secondo il Parlamento Europeo, non può non tenere in considerazione l'opinione e le necessità dei cittadini appartenenti a ogni fascia sociale. Questo perché la conservazione del Pianeta è una vera e propria sfida, che dovrà essere affrontata con proattività da tutte le persone e non con semplice rassegnazione o spirito di adattamento. Perciò, queste verranno interpellate sempre di più in futuro, in un'ottica di partecipazione al piano di sostenibilità dell'Europa.

Dal punto di vista puramente economico, è importante sottolineare che il riscaldamento globale - se non sarà fermato in tempo - avrà come effetto secondario anche un aumento delle disparità tra i cittadini, diminuendo nel tempo la coesione sociale e l'inclusione. Lo stiamo già vedendo oggi: alcune risorse, anche alimentari, sono sempre più costose per un concatenamento di vari fattori. Senza accesso a una corretta alimentazione, a un'abitazione confortevole e a un'energia a basso prezzo, l'inclusione è semplicemente impossibile. L'obiettivo del Green Deal comprende anche una diminuzione della dipendenza energetica e alimentare estera, utilizzando tecnologie di ultima generazione con un impatto minimale in termini di emissioni.

Il Green Deal: raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050

Il "Patto Verde" è decisamente ambizioso, ma il riscaldamento globale non aspetta. È vitale per l'Europa e per tutto il Pianeta azzerare le proprie emissioni di gas serra, CO2 in primis. Con una serie di interventi legislativi, entro il 2050, le emissioni nette dovrebbero arrivare a 0. Tali interventi prevedono agevolazioni per la costruzione dei cosiddetti "pozzi carbonici", incentivi alla mobilità sostenibile e un'accelerazione in materia di autonomia energetica. Ma non si parla solo di azioni macroscopiche con un basso impatto sulla vita di tutti i giorni, anzi: i cittadini sono - tutti! - i veri protagonisti di questo cambiamento epocale. Tra gli interventi più vicini alla vita quotidiana, ricordiamo le agevolazioni per l'installazione di sistemi di riscaldamento autonomo sostenibili, per i pannelli fotovoltaici e il divieto di vendita a partire dal 2035 di automobili nuove con motore a combustione. Piccoli passi lungo un percorso che porterà l'Europa alla neutralità dal punto di vista delle emissioni, a cui si aggiunge una spinta verso l'economia circolare, che prevede il riutilizzo, ad esempio, di dispositivi elettronici usati ricondizionati.

La neutralità climatica consiste nell'emettere di meno e assorbire di più

La neutralità climatica consiste nell'emettere di meno e assorbire di più

L'obiettivo del Green Deal è quello di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050, un concetto ben diverso dalle emissioni zero. Ossia: l'Europa si impegna, ogni anno, ad assorbire tanti gas serra quanti ne vengono prodotti. In effetti, eliminare completamente le emissioni di CO2 è impossibile: basti pensare all'allevamento degli animali, ai trasporti, alle industrie di preparazione e confezionamento alimentare, ai riscaldamenti domestici e molto altro. Tutti settori in cui non si può evitare l'inquinamento hanno comunque ampi margini di miglioramento per minimizzare l'impatto globale. Insomma: entro il 2050 le emissioni verranno diminuite e, in alcuni ambiti, in maniera drastica. Ma per raggiungere la neutralità solo questo non è sufficiente. Per tale ragione il Green Deal prevede incentivi per la creazione dei "pozzi carbonici" cui abbiamo accennato poco sopra: boschi, bacini idrici e ambienti naturali capaci di assorbire CO2 in maniera efficiente, con la speranza di trovare altre soluzioni, anche artificiali, sempre più utili per catturare i gas serra.

Cosa c'è da sapere sulla sostenibilità

"Sostenibilità" è un termine sempre più usato, e spesso abusato, nel mondo del marketing e nella pubblica piazza. In pochi, purtroppo, sanno che ha una definizione ben precisa: secondo l'Enciclopedia Treccani è una "condizione di sviluppo che assicura il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la generazione futura nel soddisfacimento dei propri". L'economia odierna non è sostenibile, perché il riscaldamento globale causato dalle emissioni indiscriminate impedirà a chi verrà dopo di noi di far fronte alle proprie necessità. Ricordiamo che il riscaldamento globale non rappresenta solo un grado in più sul termometro, ma è un vero e proprio disastro per gli ecosistemi, per l'agricoltura e per la vita umana in generale. Le prossime generazioni potrebbero dover affrontare siccità, carestie ed epidemie se la transizione verso un'economia sostenibile, nel vero senso della parola, non sarà rapida, determinata e globale.

Cosa significa Europa sostenibile?

La realizzazione di un'economia sostenibile, come hai visto, richiede interventi su più livelli. Nell'Europa del futuro i costi energetici saranno bassi, perché l'energia verrà prodotta internamente, senza affidarsi a fonti fossili né a fornitori esteri. Saranno creati nuovi posti di lavoro nel settore delle rinnovabili, nei trasporti di nuova generazione, nella consulenza e nella manutenzione dei vari impianti che permetteranno di raggiungere un impatto zero. Sarà, sperabilmente, un'Europa più equa, senza problemi di approvvigionamento alimentare. I piani del Green Deal includono anche un finanziamento dedicato a numerosi Paesi in via di sviluppo, in modo da esportare il modello di sostenibilità che verrà sperimentato nel Vecchio Continente in tutto il mondo. La strada tracciata dal Green Deal anche per un'economia sostenibile è lunga, ma percorrerla fino in fondo è vitale, per le generazioni presenti e future.